Inaugurato in Scozia il primo parco eolico offshore galleggiante


Hywind Scotland, il primo impianto eolico galleggiante commerciale al mondo, è stato inaugurato ufficialmente dal Primo Ministro scozzese Nicola Sturgeon ed ha iniziato ad immettere energia elettrica in rete.

L’impianto eolico da 30MW, gestito da Statoil in partnership con Masdar, si trova a Peterhead, 25 chilometri al largo della Scozia, e fornirà l’energia elettrica consumata da circa 20.000 famiglie.

La tecnologia utilizzata può essere impiegata fino ad 800 metri di profondità, aprendo così allo sfruttamento aree finora inaccessibili. Gli insegnamenti tratti dalla costruzione e dall’utilizzo di Hywind Scotland apriranno la strada a nuove opportunità di mercato per l’energia eolica offshore. Grazie al sostegno del proprio governo per sviluppare il progetto, Hywind Scotland, il Regno Unito e la Scozia sono ora all’avanguardia nello sviluppo di questa nuova tecnologia eolica. Statoil attende con ansia l’evoluzione dell’eolico galleggiante offshore” ha affermato Irene Rummelhoff, vice presidente esecutivo del settore New Energy Solutions di Statoil.

Da parte sua il Primo Ministro scozzere Nicola Sturgeon ha sottolineato come “Lo sviluppo di questa tecnologia, insieme a Batwind, il progetto di storage di batterie Statoli, ci colloca in prima linea in questa gara globale e posiziona la Scozia come centro mondiale per l’innovazione energetica.

La base logistica e per la manutenzione onshore per Hywind Scotland si trova a Peterhead, mentre il centro operativo si trova a Great Yarmouth. Collegato all’impianto eolico Hywind Scotland, Statoil e  Masdar installeranno Batwind, una soluzione di accumulo per l’energia eolica offshore basata su batterie al litio con capacità di 1 MWh che consentirà di attenuare gli effetti dell’intermittenza ottimizzando nel contempo l’uscita.

Guarda il video con la storia di Hywind Scotland:

Negli ultimi anni sono state registrate significative riduzioni dei costi, sia nei settori del vento offshore fisso che in quello onshore; questa tecnologia dovrebbe seguire questa tendenza al ribasso, rendendo il costo dell’energia simile a quello – attuale – delle altre fonti rinnovabili.

Statoil ha l’ambizione di ridurre i costi dell’energia del parco eolico flottante Hywind a 40-60 € / MWh entro il 2030. Tenendo conto che circa l’80% delle risorse da vento offshore riguarda acque profonde (oltre i 60 metri), dove i tradizionali impianti fissi non possono essere installati, gli impianti galleggianti offshore dovrebbe svolgere un ruolo significativo nella crescita dell’energia proveniente dall’eolico offshore.” Sostiene ancora Rummelhoff.

www.statoil.com

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.